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La Consulta respinge il ricorso della Regione Veneto sull’obbligatorietà dei vaccini

“Tutelare la salute dei cittadini, proteggere i più piccoli è un dovere di solidarietà, una scelta corretta e la Consulta oggi ci ha dato ragione. Sono soddisfatto, mi dispiace che Zaia parli di coercizione. Qui nessuno vuole usare la forza o la minaccia, ma solo il buonsenso”.

 

Lo sottolinea il sottosegretario alla Salute Davide Faraone dopo la sentenza della Consulta che ha respinto i ricorsi della Regione Veneto contro l’obbligo vaccinale a scuola.

L’obbligatorietà dei vaccini é responsabilità del governo

 

“La sentenza della Consulta sull’obbligatorietà dei vaccini – aggiunge – mette finalmente chiarezza in una materia nella quale si è cercato di fare inutile e dannosa confusione. La Corte Costituzionale ha ribadito il principio super partes, sancendo che queste scelte appartengono alla responsabilità del governo e confermando che il passaggio ad un sistema di obbligatorietà si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali”.

 

“Di fatto – continua Faraone – la Corte ha riconosciuto l’esigenza primaria di tutelare la salute individuale e collettiva e come la misura sia fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie.

 

Mai è stata messa in discussione l’efficacia dei vaccini – conclude – e questo è importante per fornire elementi di assoluta chiarezza. Superata questa eccezione politica è il momento di andare oltre, su questo tema, a qualsiasi altra divergenza e lavorare tutti insieme per comunicare quanto importante siano i vaccini, strumento di prevenzione essenziale per la salute dei nostri figli che sono anche il nostro futuro”.

 

Zaia ha giocato una partita politica sulla pelle dei veneti

“Zaia ha giocato una partita politica sulla pelle dei veneti, dei bambini in particolare ed ha perso. Ma se la sua è una sconfitta politica rimane la spregiudicatezza con cui Zaia, ma anche i 5 Stelle, hanno cercato di strumentalizzare un provvedimento destinato a tutelare soprattutto i soggetti più deboli, gli immunodepressi in particolare, che affidano la loro sicurezza al cosiddetto effetto gregge”. È quanto afferma Alessia Rotta, parlamentare veneta del Pd.

“La Consulta ha smontato proprio il fondamento logico del ricorso: ci si deve vaccinare proprio perché vi è un calo preoccupante nella copertura nazionale. Dispiace che certa politica si accodi a teorie prive di qualsiasi fondamento scientifico pur di recuperare qualche voto”, conclude Rotta.

 

“Anche la Consulta conferma la correttezza e la costituzionalità del decreto sui vaccini”. Lo afferma in un tweet la ministra dell’Istruzione, dell’Universitá e della Ricerca, Valeria Fedeli.